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CARONNESE WOMEN EROICA: 4-3 A BAIARDO

Partita folle a Genova: liguri aggressive, rossoblù letali. Badiali segna e dedica il gol a Gaia Barbini, compagna colpita da un grave infortunio. Abati segna su suggerimento dello staff, Schianta salva tutto, Marini firma il 93’ Partita folle a Genova: liguri aggressive, rossoblù letali. Badiali segna e dedica il gol a Gaia Barbini, compagna colpita da un grave infortunio. Abati segna su suggerimento dello staff, Schianta salva tutto, Marini firma il 93’ Ci sono partite che valgono più dei tre punti. Partite che raccontano un’identità, una crescita, un carattere. Partite che, quando finiscono, lasciano le gambe tremanti e il cuore che batte ancora forte. La Caronnese Women esce dal campo del Baiardo con tutto questo addosso: un 4-3 conquistato in trasferta, in inferiorità numerica, dopo aver subito tre volte la pressione avversaria e aver trovato il gol decisivo al 93’. Una vittoria che profuma di impresa. Primo tempo: Il Baiardo parte con un’intensità feroce. Dopo appena un minuto, Lopez pennella un cross dalla destra e Nietante sfiora il vantaggio con un colpo di testa che esce di pochi centimetri. È il segnale di una squadra che vuole imporre ritmo e campo. Le liguri insistono: al 13’ Zella calcia un corner insidioso, la difesa respinge, Nietante arriva in corsa ma il tiro finisce fuori. Al 22’ ancora Lopez trova Nietante, che però non inquadra la porta. La Caronnese soffre, ma non si scompone. Al 26’ il vantaggio delle padrone di casa: Kozaz si inventa un’azione personale, entra in area e batte Schianta. È 1-0, e il Baiardo sembra avere l’inerzia dalla sua parte. Ma la Caronnese reagisce con una maturità sorprendente. 29’: Badiali segna e dedica il gol a Gaia Barbini Punizione da centrocampo di Girolamo, la palla arriva a Badiali che avanza, controlla e infila il portiere con un diagonale rasoterra nell’angolino.Un gol bellissimo, ma soprattutto un gol dedicato a Gaia Barbini, compagna di squadra colpita da un grave infortunio nei giorni precedenti. Badiali lo sapeva, lo sentiva: quel tiro era per lei. Le compagne lo capiscono subito, la abbracciano, la panchina applaude. È un momento che pesa più di un pareggio.Passano sessanta secondi e arriva il sorpasso. Pellegrinelli – la Pistolera – apre il campo con un cambio di gioco perfetto per Bufano, che serve un filtrante millimetrico per Marini. Controllo, tiro, rete. Una combinazione da manuale, che vale l’1-2. Il primo tempo si chiude con la Caronnese avanti, ma la sensazione è che la partita sia solo all’inizio. Secondo tempo:La ripresa si apre con un tentativo di Pellegrinelli, alto di poco. Ma al 51’ il Baiardo trova il 2-2: la Caronnese si fa sorprendere, Lopez approfitta dell’errore e insacca. Le liguri, spinte dal pubblico, aumentano la pressione. Al 58’ arriva l’episodio che tiene in vita la Caronnese: Kozak scappa verso la porta, sembra fatta, ma Schianta compie un intervento prodigioso. Esce bassa, si tuffa sui piedi dell’attaccante e devia in angolo una palla che sembrava già destinata alla rete. È la parata della partita. Il Baiardo continua a spingere: corner al 59’, colpo di testa fuori al 64’. La Caronnese soffre, ma resta in piedi. Al 72’ arriva il momento più complicato: Gino viene espulsa per doppia ammonizione. Le rossoblù restano in dieci, con quasi venti minuti ancora da giocare. Ma è proprio nell’inferiorità numerica che la Caronnese tira fuori l’anima. 81’ Il capolavoro nasce dalla panchina.La punizione dai 25 metri è affidata ad Abati, ma prima della battuta dalla panchina della Caronnese arriva un’indicazione chiara, quasi un suggerimento tecnico: provare il tiro diretto sul palo del portiere, leggermente avanzato. Abati ascolta, sistema il pallone, prende la rincorsa e disegna una parabola perfetta che si infila nell’angolino alto alla destra dell’estremo difensore. Un’esecuzione splendida, ma soprattutto una scelta costruita insieme, frutto di lettura, comunicazione e coraggio.Un gol da fuoriclasse, che vale il 2-3 e ribalta di nuovo la partita. Il Baiardo non molla: al 84’ Lopez impegna ancora Schianta, che vola e devia in angolo. Al 85’ altro corner, altro colpo di testa fuori. Il Baiardo pareggia, ma la Caronnese non muore mai All’89’ arriva il 3-3 del Baiardo, con Kozak frutto della pressione finale. Il direttore di gara concede cinque minuti di recupero. La partita sembra destinata al pareggio. Ma la Caronnese ha un’ultima scintilla. 93’: il gol che vale un romanzo In contropiede, Codecà riceve palla poco dentro l’area e calcia: il portiere esce e respinge, ma la sfera schizza verso il limite. Marini arriva in corsa, non ci pensa due volte e calcia di prima intenzione. La palla si infila in porta. È il 3-4. È il gol della vittoria. È il gol che fa esplodere la panchina. La Caronnese Women ha mostrato: capacità di soffrire nei momenti di pressione del Baiardo; transizioni offensive letali, soprattutto nel primo tempo; solidità mentale, reagendo a ogni colpo subito; qualità individuale nei gol di Badiali, Marini e soprattutto Abati; resilienza dopo l’espulsione, trasformando la difficoltà in energia. Il Baiardo ha costruito molto, ha spinto, ha creato occasioni, ma ha pagato la scarsa precisione sotto porta e la vulnerabilità nelle ripartenze. Una vittoria che pesa nella corsa al campionato Il 4-3 di Genova non è solo un risultato: è un segnale. La Caronnese dimostra di essere una squadra viva, capace di ribaltare le partite, di resistere, di colpire nei momenti chiave. Una squadra che non molla mai. Formazioni:Caonnese Women: Schianta, Bufano, Gino, Dubini, Manea, Girolamo, Badiali, Marini, Codecà, Pellegrinelli, Abati.A disposizione: Mazzon, Gola, Mombelli, Lozza, Filice.All. MarsichAll. Luongo Angelo Baiardo: Denevi, DiSomma, Pigati, Cozzani, Spotorno, Kozak, Nietante, Zella, Lopez, Pascotto, Zecchino.A disposizione: Pescarolo, Porrata, Tabone, Biancato, Repetto, Naticchioni, Mara Angie, Ragnoli.All. SettecerzeAll. Bolla Arbitro: Giuseppe Simone Rodinò di Novi LigureAssistenti: Davide Di Cicco di Novi Ligure, Majdi Krjfa di Novi Ligure Fabrizio Volontè per Caronnese Women Grazie ad Antonio Luongo del contributo IL PHOTO REPORT DELLA GIORNATA

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LA CARONNESE WOMEN ABBRACCIA LA SUA COMPAGNA INFORTUNATA: FORZA GAIA!

Dopo il grave infortunio e l’operazione al perone, le compagne e lo staff hanno raggiunto la giocatrice per portarle sostegno, sorrisi e la forza del gruppo C’è un’immagine che racconta più di tante parole: un gruppo unito, seduto accanto alla propria compagna di squadra, appena operata dopo il grave infortunio al perone subito in allenamento.La Caronnese Women non ha perso tempo: una rappresentanza della squadra si è recata in ospedale per portare un abbraccio a Gaia un sorriso e un po’ di quella energia che nello spogliatoio non manca mai. L’operazione è perfettamente riuscita e la giocatrice sta affrontando con grande coraggio questo momento difficile. Le sue compagne, lo staff e tutta la società le sono accanto, pronte a sostenerla passo dopo passo nel percorso di recupero. La visita è stata un momento semplice ma pieno di significato: qualche battuta, tante risate e soprattutto la certezza che, anche fuori dal campo, questa squadra resta una famiglia. La Caronnese Women augura a Gaia una pronta guarigione e non vede l’ora di rivederla presto con noi, più forte di prima. Forza campionessa, ti aspettiamo! Fabrizio Volontè per Caronnese Women Grazie ad Antonio Luongo del contributo

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BUONA PASQUA DA TUTTI NOI!

La Caronnese augura a tutti una serena Pasqua Stiamo arrivando verso la fine di una fantastica stagione sportiva carica di importanti risultati e di grandi emozioni. Abbiamo fatto tanto insieme in questi mesi ed ora è giunto il momento di prenderci qualche giorno di meritato riposo. La Caronnese, i soci e il suo Cda augurano una serena Pasqua a tutte le sue squadre, gli staff tecnici, i collaboratori e a tutti i suoi tifosi. Fabrizio Volontè per SC Caronnese

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NOVANTA MINUTI DI CUORE, VENTI DI SILENZIO: LA PARTITA CHE NESSUNO DIMENTICHERÀ

Dalla cavalcata sul 4-1 al pareggio beffardo, fino alla paura per Manea: Caronnese–Moncalieri diventa un romanzo di emozioni, coraggio e fragilità umana Campionato Femminile serie C girone A Giornata 19Stadio Comunale di Caronno Pertusella 22 marzo 2026 Caronnese Women – Moncalieri 4-4 Ci sono partite che non finiscono al fischio dell’arbitro.Ci sono partite che restano addosso, come un brivido, come un nodo alla gola.Questa è una di quelle. La Caronnese entra in campo con la luce negli occhi, ma il Moncalieri è subito lì, affilato, pronto a colpire. I primi minuti sono un vortice di angoli, tiri, respiri trattenuti. Mazzon para, respira, guida. Abati sfiora un gol che avrebbe incendiato lo stadio. Poi, al 14’, il gelo: Gueli ruba palla e spara dentro lo 0-1.Un colpo secco, che però non spezza la Caronnese. Anzi, la accende. Al 19’ Codecà si avventa sul pallone come chi non accetta il destino scritto da altri. È 1-1, ed è un boato.Quattro minuti dopo, la rimonta prende forma: punizione di Pellegrinelli, mischia furiosa, Dubini colpisce, Milone respinge, Dubini torna lì, dove solo le coraggiose arrivano. È 2-1. È cuore. Il primo tempo si chiude con la sensazione che la Caronnese abbia trovato la sua voce. La ripresa è un lampo: Barbini sfiora il gol, poi al 6’ Pellegrinelli trasforma un rigore che pesa come una promessa: 3-1. All’11’ Gola lancia lungo, Codecà vola. Non corre: danza. Brucia le difese, salta il portiere, accompagna il pallone in rete come si accompagna un sogno: 4-1.Il pubblico esplode. Sembra fatta. Ma il calcio, si sa, è un dio capriccioso. Il Moncalieri non muore mai: prima Repetti, poi Ceppari, poi un rigore trasformato da Mellano. 4-2.La partita vibra, trema, cambia pelle. Mazzon compie un miracolo al 77’, deviando un tiro di Gueli che sembrava già dentro.Ma il destino ha deciso che oggi non ci saranno eroine sole: ci sarà solo la squadra, tutta intera, a soffrire insieme. All’89’ Rossi fa 4-3.E quando il cronometro sembra ormai amico, Gueli inventa una punizione che non appartiene a questo mondo: un fulmine nel sette. 4-4.Silenzio. Poi applausi, perché certe giocate non si possono odiare. Poi arriva il momento che cambia tutto: al 50’ succede ciò che nessuno vorrebbe mai raccontare: Manea crolla a terra. Non per un contrasto. Non per un fallo. Semplicemente cade, e il tempo si ferma. Le compagne si stringono, il pubblico trattiene il fiato, lo stadio diventa un’unica preghiera. I soccorsi arrivano, l’ambulanza entra in campo, passano minuti che sembrano ore. La partita non conta più. Conta solo lei. Quando Manea viene portata via, il calcio torna, ma è un calcio diverso, fragile, sospeso. L’arbitro fischia la fine quasi in punta di piedi. Finisce 4-4 una partita che è stata un romanzo: di coraggio, di rimonta, di paura, di talento, di cuore. La Caronnese ha segnato quattro gol splendidi.Il Moncalieri ha risposto con orgoglio feroce. Ma il vero finale è uno solo: la speranza che Manea stia bene (e, dopo gli opportuni esami, confermiamo che sta bene), perché oggi tutto il resto è secondario. Formazioni:Caronnese: 99 Mazzon, 2 Gola, 15 Gino, 4 Dubini, 8 Badiali (89’ Diefenthaeler), 13 Girolamo, 7 Barbini, 21 Abati, 9 Codecà, 10 Pellegrinelli (83’ Filice), 11 Manea. A disposizione: 34 Schianta, 5 Mombelli, 6 Bufano, 24 Diefenthaeler, 26 Lozza, 29 Marini, 44 Filice. All. Marsich – All. Luongo Moncalieri: 1 Milone, 13 Aimetti, 2 Tamburini, 24 Ventura, 15 Lazzeri (53’ Petroz) 25 Correale (46’ Bourahia), 8 Battaglioli, 16 Miglionico (53’ Mellano), 11 Ceppari, 19 Repetti (83’ Rossi), 10 Gueli. A disposizione: 12 Bonaiuto, 18 Bertolosi 6 Bourahia, 14 D’Avino, 29 Devoto, 17 Lauriola, 7 Mellano, 20 Petroz, 90 Rossi. All. Semioli – All. Carrozzo Arbitro: Francesco Sabatino di Cinisello BalsamoAssistenti: Riccardo Meneghel di Gallarate, Michele Dumitroae di Gallarate Reti: 14’ Gueli, 19’ Codecà, 23’ Dubini, 51’ Pellegrinelli (rig), 56’ Codecà,72’ Mellano (rig), 89’ Rossi, 92’ Gueli. Ammoniti: 13 Girolamo, 10 Gueli, 19 Repetti, Marsich Recupero: 2’ primo tempo, 5’ secondo tempo Fabrizio Volontè per Caronnese Women Grazie ad Antonio Luongo del contributo IL PHGOTO REPORT DI CARONNESE WOMEN – MONCALIERI WOMEN

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RICCARDO GIOIA, CARONNESE WOMEN: “QUEST’ANNO PUNTIAMO AL MIGLIOR PIAZZAMENTO POSSIBILE”

calciofemminileitaliano.it intervista il Presidente delle Women Riccardo Gioia da calciofemminileitaliano.it (intervista redatta da Federica Pistis) La SC Caronnese, nata prima dell’inizio della stagione attualmente in corso e al suo primo anno in serie C, si trova al sesto posto della classifica del girone A con 32 punti guadagnati in 18 partite giocate. La squadra, nata prima dell’inizio della stagione calcistica attualmente in corso, promette di raggiungere, nel giro di pochi anni, gli obiettivi che certificheranno il club come solida realtà del calcio femminile della Penisola. Calcio Femminile Italiano ha raggiunto per un’intervista Riccardo Gioia, Presidente della Caronnese Women, per parlare sia della dichiarazione d’intenti fatta al momento della nascita della squadra che della stagione in corso. Le ragazze guidate da Mister Marsich, infatti, hanno già dimostrato sul campo di essere molto più che una formazione novizia in un Campionato che diventa più competitivo di anno in anno. L’obiettivo primario, quest’anno, riguarda il miglior posizionamento possibile in una classifica che al momento vede la squadra di Caronno come sesta forza del girone A.Spostando invece lo sguardo più in là negli anni il desiderio comune riguarda il passaggio di categoria. “La nostra squadra è nata quest’anno e, grazie al lavoro capillare e competente dello staff dirigenziale, abbiamo forgiato in tempi record una formazione competitiva: a breve, quest’anno, puntiamo al miglior piazzamento possibile; a lungo termine, entro i prossimi due/tre anni, ci giocheremo la promozione in Serie B con grinta e ambizione”. Dall’inizio della stagione la squadra è cresciuta in ogni suo aspetto, merito certamente del gruppo di ragazze che hanno dimostrato non soltanto abilità sul rettangolo verde ma anche attaccamento alla maglia. Quest’ultimo aspetto è difficile da insegnare, va interiorizzato con la consapevolezza che tutti coloro che sono coinvolti nel progetto devono comportarsi da gruppo, aiutandosi nel momento nel bisogno. “[Siamo cresciute ndr] In tutto, dalla A alla Z. Abbiamo giocatrici di alto livello e un senso di appartenenza profondo che ci rende una vera “squadra”. Come ripeto spesso alle ragazze, dobbiamo remare unite: aiutarci, collaborare e coprire gli errori delle compagne. Questo spirito lo vedo brillare in campo, a prescindere dal punteggio finale”. In questo senso la Caronnese è una macchina oliata perfettamente dove ognuno fa la propria parte per il raggiungimento dei comuni obiettivi: “Perfetto, un’armonia totale. Ognuno nel proprio ruolo rema con passione nella stessa direzione. Lo staff è un mix esplosivo di competenza tecnica e grande empatia: nel calcio femminile, questa dote è un valore aggiunto irrinunciabile”. Come già detto in precedenza parlando degli obiettivi a lungo termine, la Caronnese sta lavorando per raggiungere, tra qualche anno, la serie B. Questo non sarà comunque solo un punto d’arrivo ma anche una nuova partenza con il grande sogno di dare il proprio contributo nel dare la calcio femminile quella luce di cui necessita ancora tanto, nonostante i progressi che già sono stati fatti in merito. “In Serie B, senza ombra di dubbio: un punto di arrivo, ma anche di partenza per traguardi ancora più alti. Vorrei dare al calcio femminile la visibilità che merita, uno sport splendido relegato ancora oggi a ‘minore’ da una cultura da superare. Stadi pieni, riflettori accesi: queste ragazze lo meritano per ogni gol, ogni tackle, ogni goccia di sudore versata”. La Caronnese presta particolare attenzione anche alle giovanili che rappresentano in pieno quello che è il futuro del movimento calcistico femminile, specie se il loro talento cresce e si sviluppa sotto la guida di persone che tengono al loro sviluppo e in ambienti organizzati per  sostenerle. Ci vorrebbe una visibilità più capillare che non si fermi solo alla massima serie, perché anche le serie cadette sono meritevoli d’attenzione e cura: i media dovrebbero fare da cassa di risonanza all’operato e all’impegno delle ragazze che impiegano ogni energia per coronare i propri sogni. “Puntare sulle giovani è fondamentale, il motore del cambiamento. Le ragazze appassionate di calcio devono crescere in ambienti sani, con chi ci crede sul serio. Solo con management di qualità, sponsor illuminati e infrastrutture all’altezza colmeremo il ritardo culturale, aprendo orizzonti infiniti. La visibilità è ciò che manca ancora: i media, magari incentivati, dovrebbero illuminare questo sport con riflettori potenti. E’ ora di far esplodere il talento femminile, riempire gli stadi e cambiare per sempre la narrativa”. Compatibilmente a quanto sopra, a tutte le bambine che vorrebbero approcciarsi al calcio il Presidente Gioia dedica queste parole: “Ragazze, non temete i pregiudizi: la Storia insegna che costumi e mentalità, prima o poi, evolvono. Credeteci con tutto il cuore, scardinate i retaggi gretti – e diventeranno reliquie del passato!”.

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VITTORIA DI FORZA: SUPERATE LE AZALEE IN UN MATCH RICCO DI EPISODI

Le rossoblù dominano la scena, resistono al ritorno delle Azalee e chiudono con un netto 6-3 Campionato di Serie C femminile, Girone A diciottesima giornata Azalee Solbiatese- Caronnese Women Una partita vibrante, ricca di occasioni e colpi di scena, in cui la Caronnese mostra qualità, intensità e capacità di colpire nei momenti chiave, mentre la Solbiatese prova più volte a rientrare in gara senza però riuscire a contenere la forza offensiva rossoblù. L’incontro tra Azalee Solbiatese e Caronnese si apre in un pomeriggio che profuma di tensione e attesa, con il campo che sembra trattenere il respiro prima del primo fischio. Le due squadre entrano in campo con energie diverse ma con la stessa fame di lasciare un segno: le Azalee cercano coraggio davanti al proprio pubblico, la Caronnese vuole trasformare il gioco in ritmo, presenza, identità. Fin dai primi secondi si capisce che non sarà una partita qualunque: il pallone corre veloce, le intenzioni sono chiare, e il match prende subito la forma di una sfida aperta, destinata a regalare emozioni e colpi di scena. La Cronaca PRIMO TEMPO La gara si accende immediatamente: dopo appena un minuto la Caronnese sfiora il vantaggio su punizione di Girolamo, che colpisce il palo prima dell’intervento decisivo di Fumagalli, brava a deviare in angolo. Sul corner successivo, al 2’, le ospiti restano in pressione. All’8’ la Solbiatese prova a farsi vedere con Polato, ma senza esito. Un minuto dopo è ancora Caronnese: Filice calcia dal limite, palla fuori di poco. Il vantaggio arriva al 10’: Girolamo trova un corridoio perfetto tra le linee, Barbini controlla, salta l’avversaria e insacca con un diagonale rasoterra preciso. La reazione delle Azalee è immediata: all’11’ un errore in uscita della difesa rossoblù regala palla a Garavaglia, che colpisce la traversa a portiere battuto. Scampato il pericolo, la Caronnese riparte e al 12’ sfiora il raddoppio con un pallonetto di Codecà su lancio di Lozza, alto di un soffio. Al 21’ ancora Caronnese: lancio di Girolamo per Giaguaro Codecà, che supera il difensore ma trova la risposta del portiere Garavaglia. Al 25’ la numero 9 ci riprova con un gran tiro che sfiora il palo. Il raddoppio arriva al 27’: azione travolgente di Marini, che parte dalla trequarti, entra in area e conclude nell’angolo basso per il 2-0. La Caronnese continua a spingere e al 37’ trova il terzo gol: sviluppo sulla destra, Barbini si inserisce in sovrapposizione interna, palla dietro per Abati, che calcia di prima e realizza il 3-0. La Solbiatese accorcia al 43’ con un inserimento di Marelli, brava a sfruttare un varco centrale. Ma la Caronnese ristabilisce subito le distanze: al 45’ cross perfetto di Barbini per Giaguaro Codecà, che in tap‑in firma il 4-1. Dopo un minuto di recupero, le squadre rientrano negli spogliatoi. SECONDO TEMPO La ripresa si apre con un cambio nella Caronnese: Manea prende il posto di Bufano. Passano pochi secondi e Giaguaro Codecà sfiora subito il gol con un’azione personale che si stampa sul palo. Al 53’ ancora Caronnese vicinissima alla rete: cross di Manea, conclusione in semi‑volée di Codecà, ma la palla colpisce la traversa piena. Al 58’ nuova occasione ospite: ancora Manea al cross, Marini controlla in area ma Fumagalli è bravissima a recuperare il pallone. La Solbiatese rientra in partita al 62’: punizione dalla trequarti, palla messa in area e Iraci controlla e segna il 2-4. Tre minuti dopo, al 65’, arriva anche il 3-4 con la doppietta di Marelli, abile a sfruttare un’azione confusa in area. La Caronnese però reagisce da grande squadra: al 67’ Filice prolunga di testa e Giaguaro Codecà gira in porta con precisione, firmando il 5-3 e la sua personale doppietta. Al 71’ entra Mombelli per Filice, al 76’ Gola per Lozza, all’80’ Badiali per Girolamo. Proprio in questo momento la Solbiatese sfiora il gol più bello della gara: tiro a giro di sinistro di Marelli, ma Schianta vola e compie una parata splendida. All’82’ Barbini mette un altro cross insidioso, ma nessuna compagna riesce a deviare. La partita si chiude al 91’: Badiali serve in corsa Barbini, che entra in area e calcia sul primo palo, battendo il portiere e fissando il risultato sul definitivo 6-3. Fabrizio Volontè per Caronnese Women Grazie ad Antonio Luongo del contributo

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LA CARONNESE WOMEN CELEBRA LA FESTA DELLA DONNA CON UNA CERIMONIA SENTITA E PARTECIPATA

Il Sindaco Marco Giudici e il Presidente delle Women Riccardo Gioia guidano un momento di unità e riconoscenza Oggi 8 marzo, allo stadio di Caronno Pertusella, è andata in scena una di quelle giornate che non si limitano a riempire un calendario: lo trasformano. La Festa della Donna, celebrata sulle tribune e in campo, ha assunto la forma di un racconto collettivo, fatto di gesti semplici ma profondi, di sguardi condivisi, di un senso di comunità che si è percepito in ogni momento. Fin dall’apertura dei cancelli si avvertiva un’atmosfera diversa. I cartoncini gialli passavano di mano in mano con una cura quasi rituale, come se ognuno sapesse che quel piccolo oggetto avrebbe avuto un ruolo importante. Quando la speaker ha invitato il pubblico ad alzarli, la tribuna si è trasformata in un’unica voce silenziosa ma potentissima: un mare giallo che parlava di rispetto, di attenzione, di presenza. Lo striscione “RISPETTO. SEMPRE.” si è aperto davanti a un pubblico che non stava solo assistendo, ma partecipando. In quel momento, il calcio ha lasciato spazio a qualcosa di più grande: un messaggio condiviso, un valore che unisce. Le squadre sono entrate con un fiore, un gesto semplice ma carico di significato. Il settore giovanile ha portato freschezza e continuità, ricordando che il rispetto si costruisce anche attraverso l’esempio che gli adulti offrono ai più giovani. La cerimonia ha seguito la scaletta con naturalezza, ma ciò che ha davvero dato forza all’iniziativa è stato il modo in cui ogni elemento si è intrecciato con gli altri: le voci, i colori, i simboli, la partecipazione. Il Sindaco di Caronno Pertusella, Marco Giudici, ha portato un messaggio sobrio e sentito, sottolineando il ruolo delle istituzioni nel promuovere una cultura del rispetto e della tutela dei diritti. Le sue parole hanno trovato eco nell’intervento dell’avvocato Riccardo Gioia, Presidente della Caronnese Women, che ha ricordato quanto il contributo delle donne sia fondamentale nella vita del club e della comunità sportiva. Due interventi brevi, ma capaci di dare profondità al momento, intrecciando sport, territorio e responsabilità condivisa. La foto finale a centrocampo ha raccolto in un’unica immagine tutto ciò che la giornata ha rappresentato: la vicinanza tra società, istituzioni, tifosi, volontari, giocatrici e giovani. Non un semplice scatto, ma la testimonianza di un impegno che non si esaurisce con la cerimonia. Perché il rispetto non è un tema da ricordare una volta all’anno: è un modo di vivere il calcio, la comunità, le relazioni. La Festa della Donna di oggi non è stata solo celebrata: è stata vissuta. È stata un patto silenzioso ma forte, firmato da tutti con la propria presenza. Un patto che la Caronnese e la città di Caronno Pertusella portano avanti insieme. Uno speciale ringraziamento a Perfetti Van Melle che ha partecipato all’iniziativa con una speciale activation del brand Goleador. RISPETTO. SEMPRE. Grazie ad Antonio Luongo del contributo Fabrizio Volontè e Fabio Donolato (Ufficio Stampa Caronnese Women) IL PHOTO REPORT DELLA PARTITA

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CARONNESE–LESMO: UNA PARTITA INTENSA NEL GIORNO DELLA FESTA DELLA DONNA

Una gara viva, ricca di emozioni e occasioni, giocata in un clima speciale grazie alla celebrazione sulle tribune e in campo La diciassettesima giornata del Campionato di Serie C femminile, girone A, non è stata una partita come le altre. Lo stadio era ancora avvolto dall’eco della celebrazione della Festa della Donna, vissuta poco prima tra tribune e campo, quando la comunità si era raccolta attorno ai valori del rispetto e della partecipazione. Dentro questo scenario, Caronnese e Lesmo hanno dato vita a una gara vibrante, aperta, ricca di episodi e di emozioni. La partita si accende subito: dopo appena un minuto Bufano mette dentro un cross che dà il tono all’approccio rossoblù. Il Lesmo risponde con un angolo al 3’, poi con un colpo di testa di Butto e un tiro di Vicini. La Caronnese replica con Pellegrinelli, che al 10’ sfiora la porta. Il primo lampo vero arriva al 12’: Marini ruba palla con determinazione, serve Codecà che anticipa l’uscita di Gilardi e firma l’1–0. È un gol costruito con fame e lucidità. La Caronnese continua a spingere: Marini e Abati dialogano, Pellegrinelli inventa, Codecà corre e crea. Al 27’ arriva l’occasione più clamorosa: lancio perfetto, accelerazione devastante, tiro a botta sicura… e una traversa che trema ancora. Il calcio, però, vive di dettagli. Al 22’ un rimpallo sfortunato favorisce Bruno, che pareggia. Al 31’ Galbusera trasforma un rigore e porta il Lesmo avanti. Due episodi, due gol, e la partita cambia volto. La Caronnese non arretra: Codecà sfiora il pari al 36’, Schianta tiene in piedi la squadra con una grande parata al 38’. Ma il primo tempo si chiude 1–2. La Caronnese riparte nella ripresa con due cambi e subito un tentativo di Filice, respinto dalla difesa. Il Lesmo però trova il terzo gol al 57’: un cross dalla sinistra inganna la retroguardia rossoblù e si trasforma in un’autorete. La squadra di casa prova a reagire, ma al 70’ arriva il quarto gol ospite: Butto si inserisce in profondità, supera il portiere e segna a porta vuota. Al 73’ Barbini inventa un filtrante perfetto, Codecà scatta nello spazio e batte Gilardi per il 2–4. È il gol che riaccende la partita e il pubblico. La Caronnese ci crede: Pellegrinelli tenta un pallonetto, Diefenthaeler sfiora il gol di testa, Codecà all’85’ si libera in mezzo a due avversarie e calcia fuori di un soffio. È un finale generoso, intenso, coraggioso. Ma il pallone non entra più. Dopo quattro minuti di recupero, arriva il fischio finale. Il 2–4 racconta una sconfitta, ma non racconta tutto. La Caronnese ha creato molto, ha colpito una traversa, ha avuto occasioni nitide, ha mostrato carattere e qualità. Il Lesmo è stato più cinico, più preciso nei momenti chiave. In una giornata già carica di significato, la squadra ha mostrato un impegno che va oltre il punteggio. E questo, per chi c’era, è ciò che rimane davvero. Formazioni:Caronnese: Schianta, Gola, Dubini, Gino, Bufano, Badiali, Manea, Marini, Codecà, Pellegrinelli, Abati.A disposizione: Mazzon, Mombelli, Diefenthaeleler, Lozza, Barbini, Filice, Girolamo. Lesmo: Gilardi, Vicini, Brivio, Caspani, Galbusera, Redaelli, Ferraro, Castelli, Bruno, Gatti, Butto,A disposizione: Martinelli, Randazzo, Bonsi, Malacrida, Serio, Riffaldi, Ostini, Tartaglia, Tagliabue. Arbitro: Dario Nigro di SaronnoAssistenti: Andrea Crespi di Busto Arsizio, Morgan Pietro Daniel Mara Reti: 12’ Codecà, 22’ Bruno, 31’ Galbusera (rig.) 57 Bufano (aut.) 70’ Butto, 73’ Codecà Fabrizio Volontè per Caronnese Women Grazie ad Antonio Luongo del contributo IL PHOTO REPORT DELLA PARTITA

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LA CARONNESE WOMEN FESTEGGIA LA FESTA DELLA DONNA CON UNA DOMENICA SPECIALE: SIETE TUTTI INVITATI, L’INGRESSO E’ OMAGGIO

L’8 marzo appuntamento dalle 14 in poi allo stadio di Corso della Vittoria di Caronno Pertusella con la partita Caronnese Women-Lesmo e tante sorprese La Caronnese celebra la giornata internazionale della donna con lo sport che amiamo più di qualunque altro: il calcio, con la sfida valida per il campionato di Serie C femminile tra Caronnese Women e Lesmo e con molto altro ancora, sotto l’egida del patrocinio del Comune di Caronno Pertusella. Dalle 14 in poi e prima dell’inizio della sfida si terrà una “cerimonia di apertura” guidata dal Sindaco di Caronno Pertusella Marco Giudici e dal Presidente della Caronnese Women Riccardo Gioia. E’ previsto quindi l’ingresso in campo di un simbolo speciale che accompagnerà le squadre sul terreno di gioco. Le giocatrici mostreranno uno striscione con un messaggio speciale: “Rispetto. Sempre. Il rispetto è il nostro valore più importante”. Sarà letto anche un messaggio per la festa della donna e le squadre scatteranno una foto di gruppo prima del fischio d’inizio della sfida. La partita Caronnese Women – Lesmo inizierà puntuale alle 14.30, l’ingresso è gratuito. Siamo tutti invitati a partecipare a questo evento simbolico ma pieno di significati per la Caronnese. da sempre attenta ai temi dell’inclusione: celebreremo le conquiste sociali, economiche e politiche delle donne, ricordando al contempo le discriminazioni e le disuguaglianze ancora esistenti. L’appuntamento è da non perdere: sarà una domenica pomeriggio fantastica! Fabio Donolato e Fabrizio Volontè per SC Caronnese

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PAREGGIO AD OCCHIALI TRA REAL MEDA E CARONNESE WOMEN

Sul campo duro nasce una battaglia: Real Meda e Caronnese si sfidano senza paura, ma nessuna cade Novanta minuti di intensità, coraggio e duelli a tutto campo: Ripamonti e Mazzon ergono muri invalicabili, le due squadre si affrontano come in un romanzo epico di resistenza e volontà, e lo 0-0 diventa il simbolo di una sfida che ha messo alla prova identità, orgoglio e struttura tattica di entrambe. La sedicesima giornata del campionato di Serie C femminile consegna uno 0-0 intenso e combattuto tra Real Meda e Caronnese Women, andato in scena al Comunale “Città di Meda” in un pomeriggio che ha messo alla prova tecnica e resistenza delle giocatrici. Il terreno duro e i palloni poco pressurizzati hanno reso ogni controllo un’incognita, ma non hanno tolto ritmo e coraggio a una sfida che ha vissuto di continui capovolgimenti e di due portieri in stato di grazia. La cronaca Primo tempo La partita si accende subito: dopo appena due minuti Codecà prova a sorprendere la retroguardia bianconera, ma Ripamonti legge l’azione e chiude in uscita. La risposta del Real Meda è immediata, con Mazzon che replica la stessa prontezza dall’altra parte. Le padrone di casa provano a prendere il controllo del gioco, costruendo una serie di conclusioni che però non trovano fortuna: Scaramuzzi alza troppo la mira, poi due tentativi ravvicinati vengono neutralizzati da una Mazzon sempre più sicura. La Caronnese risponde con una delle occasioni più nitide del match: al 12’, Codecà si presenta davanti a Ripamonti ma non riesce a superarla, complice la chiusura perfetta del portiere del Real Meda. La gara resta aperta, intensa, con Pellegrinelli che prova a dare ordine e profondità alle ospiti e Raimondo che replica con iniziative dalla distanza. L’azione più bella arriva al 32’: apertura millimetrica di Pellegrinelli per Codecà, che però perde il tempo e permette a Ripamonti di intervenire ancora una volta in anticipo. Il primo tempo si chiude senza recupero, con la sensazione che il gol possa arrivare da un momento all’altro. Secondo tempo Riparte con il Real Meda subito pericoloso: Scaramuzzi e Raimondo impegnano Mazzon nel giro di un minuto, ma il portiere rossoblù risponde presente. La Caronnese cresce e al 59’ costruisce una doppia occasione clamorosa: Pellegrinelli calcia forte, Ripamonti respinge; Diefenthaeler raccoglie e serve ancora Pellegrinelli, che conclude di nuovo trovando la deviazione in angolo del portiere bianconero. Sul corner successivo, Badiali fa da torre per Dubini, che tenta una semi-rovesciata bella ma troppo debole per impensierire Ripamonti. Il Real Meda torna a farsi vedere con Mussano, poi al 66’ sfiora il vantaggio su punizione: tiro forte e angolato, Mazzon si allunga e devia in corner con un intervento da copertina. È il simbolo della sua partita, attenta e decisiva. La Caronnese inserisce forze fresche con Marini e Girolamo, che al 76’ mette una punizione precisa per la testa di Dubini: palla fuori di poco. È l’ultimo vero brivido di un match che negli ultimi minuti vive di tentativi sporadici e tanta attenzione difensiva. Il direttore di gara concede tre minuti di recupero, ma il risultato non cambia: 0-0. Un pareggio che fotografa l’equilibrio. Il Real Meda ha tirato di più, la Caronnese ha avuto le occasioni più nitide. Le due squadre hanno giocato con coraggio, senza mai rinunciare a cercare il gol, ma si sono scontrate contro due portieri in grande giornata e contro un terreno che ha reso ogni giocata più complicata del previsto. Il pareggio è il risultato più fedele a quanto visto: una partita vera, intensa, combattuta, in cui è mancato solo il dettaglio capace di spostare l’inerzia. Formazioni:Real Meda: Ripamonti, Mariani, Raimondo, Molteni, Ragone, Mugnaini, Pecce, Vergani. Roma, Campisi, ScaramuzziA disposizione: Annoni, Tonali, Barrile, Razza, Manco, Turati, Lucchese, Mussano, Roventi. Caronnese Women: Mazzon, Dubini, Diefenthaeler, Barbini, Gino, Badiali, Manea, Abati, Codecà Pellegrinelli, Filice.A disposizione: Schianta Gola, Bufano, Mombelli, Lozza, Girolamo Marini. Arbitro: Riccardo Monolo di LegnanoAssistenti: Nicolò Longoni di Seregno e Fabio Marco Casiraghi di Seregno Perché è finita 0-0: lettura tattica conclusiva Tre fattori hanno impedito che la partita si sbloccasse: Portieri in stato di grazia: Mazzon e Ripamonti hanno neutralizzato tutte le occasioni nitide, leggendo bene profondità e rimbalzi. Difese compatte e disciplinate: nessuna delle due squadre ha concesso spazi centrali puliti. Condizioni di gioco penalizzanti: campo duro e palloni sgonfi hanno ridotto la qualità tecnica, favorendo le difese e rendendo più difficile costruire azioni manovrate. Il Real Meda ha prodotto più volume offensivo, la Caronnese ha creato le occasioni più pericolose. L’equilibrio finale è la sintesi perfetta dei due piani gara: diversi, ma entrambi efficaci. L’analisi tattica completa di Real Meda – Caronnese Women 0-0 mette in luce una partita molto più complessa di quanto dica il risultato. Le due squadre hanno costruito un confronto fatto di scelte strategiche precise, adattamenti continui, gestione degli spazi e letture individuali di alto livello, condizionate da un contesto tecnico difficile: campo duro, rimbalzi imprevedibili, palloni poco pressurizzati. Tutti elementi che hanno spinto entrambe le formazioni verso un calcio più verticale, più fisico, meno associativo. Real Meda: baricentro alto, pressione immediata, ricerca della seconda pallaIl Real Meda ha impostato la gara con un atteggiamento propositivo, costruendo una struttura che puntava a: occupare stabilmente la metà campo avversaria;pressare subito dopo la perdita del possesso per impedire ripartenze pulite;attaccare con tanti giocatori la zona di rifinitura, anche a costo di perdere equilibrio;concludere spesso da fuori, scelta obbligata dalla difficoltà nel fraseggio. La squadra di casa ha cercato di creare volume offensivo più che occasioni nitide, affidandosi a:tiri dalla distanza (Scaramuzzi, Raimondo, Mussano);palle inattive battute con forza verso l’area;attacchi sugli esterni per generare cross o rimbalzi favorevoli. Caronnese Women: blocco compatto, transizioni rapide, verticalità immediataLa Caronnese ha scelto un piano gara più reattivo, basato su:linee corte e densità centrale, per togliere spazio tra le linee al Real Meda;verticalizzazioni immediate verso Codecà, riferimento per attaccare la profondità;Pellegrinelli come regista avanzata, capace di dare qualità alle transizioni;gestione intelligente delle palle inattive, con schemi e movimenti coordinati. La Caronnese Women, ha accettato di lasciare più campo al

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