Una gara viva, ricca di emozioni e occasioni, giocata in un clima speciale grazie alla celebrazione sulle tribune e in campo

La diciassettesima giornata del Campionato di Serie C femminile, girone A, non è stata una partita come le altre. Lo stadio era ancora avvolto dall’eco della celebrazione della Festa della Donna, vissuta poco prima tra tribune e campo, quando la comunità si era raccolta attorno ai valori del rispetto e della partecipazione. Dentro questo scenario, Caronnese e Lesmo hanno dato vita a una gara vibrante, aperta, ricca di episodi e di emozioni.
La partita si accende subito: dopo appena un minuto Bufano mette dentro un cross che dà il tono all’approccio rossoblù. Il Lesmo risponde con un angolo al 3’, poi con un colpo di testa di Butto e un tiro di Vicini. La Caronnese replica con Pellegrinelli, che al 10’ sfiora la porta.
Il primo lampo vero arriva al 12’: Marini ruba palla con determinazione, serve Codecà che anticipa l’uscita di Gilardi e firma l’1–0. È un gol costruito con fame e lucidità.
La Caronnese continua a spingere: Marini e Abati dialogano, Pellegrinelli inventa, Codecà corre e crea. Al 27’ arriva l’occasione più clamorosa: lancio perfetto, accelerazione devastante, tiro a botta sicura… e una traversa che trema ancora.
Il calcio, però, vive di dettagli. Al 22’ un rimpallo sfortunato favorisce Bruno, che pareggia. Al 31’ Galbusera trasforma un rigore e porta il Lesmo avanti. Due episodi, due gol, e la partita cambia volto.
La Caronnese non arretra: Codecà sfiora il pari al 36’, Schianta tiene in piedi la squadra con una grande parata al 38’. Ma il primo tempo si chiude 1–2.
La Caronnese riparte nella ripresa con due cambi e subito un tentativo di Filice, respinto dalla difesa. Il Lesmo però trova il terzo gol al 57’: un cross dalla sinistra inganna la retroguardia rossoblù e si trasforma in un’autorete.
La squadra di casa prova a reagire, ma al 70’ arriva il quarto gol ospite: Butto si inserisce in profondità, supera il portiere e segna a porta vuota.
Al 73’ Barbini inventa un filtrante perfetto, Codecà scatta nello spazio e batte Gilardi per il 2–4. È il gol che riaccende la partita e il pubblico.
La Caronnese ci crede: Pellegrinelli tenta un pallonetto, Diefenthaeler sfiora il gol di testa, Codecà all’85’ si libera in mezzo a due avversarie e calcia fuori di un soffio. È un finale generoso, intenso, coraggioso.
Ma il pallone non entra più. Dopo quattro minuti di recupero, arriva il fischio finale.
Il 2–4 racconta una sconfitta, ma non racconta tutto. La Caronnese ha creato molto, ha colpito una traversa, ha avuto occasioni nitide, ha mostrato carattere e qualità. Il Lesmo è stato più cinico, più preciso nei momenti chiave.
In una giornata già carica di significato, la squadra ha mostrato un impegno che va oltre il punteggio. E questo, per chi c’era, è ciò che rimane davvero.
Formazioni:
Caronnese: Schianta, Gola, Dubini, Gino, Bufano, Badiali, Manea, Marini, Codecà, Pellegrinelli, Abati.
A disposizione: Mazzon, Mombelli, Diefenthaeleler, Lozza, Barbini, Filice, Girolamo.
Lesmo: Gilardi, Vicini, Brivio, Caspani, Galbusera, Redaelli, Ferraro, Castelli, Bruno, Gatti, Butto,
A disposizione: Martinelli, Randazzo, Bonsi, Malacrida, Serio, Riffaldi, Ostini, Tartaglia, Tagliabue.
Arbitro: Dario Nigro di Saronno
Assistenti: Andrea Crespi di Busto Arsizio, Morgan Pietro Daniel Mara
Reti: 12’ Codecà, 22’ Bruno, 31’ Galbusera (rig.) 57 Bufano (aut.) 70’ Butto, 73’ Codecà
Fabrizio Volontè per Caronnese Women
Grazie ad Antonio Luongo del contributo
IL PHOTO REPORT DELLA PARTITA

















